Papà ma tu che lavoro fai?

di Silvio Donà

<<Papà ma tu che lavoro fai?>>

<<Come che lavoro faccio Marcolino? Faccio lo scrittore, no?>>

<<Mmmm… sì ma… cioè… cosa vuol dire che fai lo scrittore?>>

<<Vuol dire che scrivo delle storie che poi vengono pubblicate>>

<<Scrivi delle storie…>>

<<Sì>>

<<E dove le trovi queste storie?>>

<<Non le trovo. Le invento>>

<<Allora sei un inventore!>>

<<No… sì… in un certo senso… Vabbè, diciamo che non si dice inventore di storie ma si dice scrittore>>

<<Sì ma, dopo che hai scritto la storia sui fogli…  cosa fai?>>

<<Beh sai, c’è molto lavoro per arrivare a pubblicare un libro…>>

<<Ah cioè bisogna prendere i fogli e incollarli…>>

<<No, no, che c’entra, mica le faccio io queste cose>>

<<Non sei capace? Le fa mamma?>>

<<No… cioè non importa se sarei capace o no di farlo. Queste cose le fa il tipografo>>

<<Il ti.. il pi… go… frago…>>

<<Tipografo, Marcolino. Sì, insomma, quello che ha le macchine per stampare i fogli, tagliarli e incollarli insieme… che poi a essere precisi si dice rilegare…>>

<<Regalare?>>

<<No regalare: rilegare!>>

<<Ah… però… che bel lavoro il pipografo!>>

<<Tipografo!>>

<<Sì, proprio un bel lavoro quello>>

<<Anche lo scrittore però non è male, non trovi?>>

<<Sì, abbastanza… però sono belle le macchine che tagliano i fogli e poi li rigl… li rigle…>>

<<Li rilegano>>

<<Ri-le-ga-no! Giusto?>>

<<Giusto>>

<<Quindi è il tipografo che fa i libri per davvero. Tu scrivi solo la storia…>>

<<Ti sembra poco???>>

<<No, no… serve anche quello, sennò il tipografo non avrebbe niente da ri-le-ga-re>>

<<Direi di no>>

<<E dopo che il libro è pronto, tutto bello ri-le-ga-to, cosa ci fai? Lo metti sulla libreria in salotto?>>

<<No Marcolino. Cioè una copia la tengo lì per ricordo, ma il tipografo non ne stampa una sola: ne stampa tante!>>

<<Dieci?>>

<<No, molte di più>>

<<Venti?>>

<<Di solito ne stampa almeno mille>>

<<Sono tantissimissimissime?>>

<<Sono tante, sì>>

<<E dove li conservi tutti questi libri?>>

<<Ma no, non li conservo io!>>

<<Ce li ha il nonno in campagna?>>

<<No Marcolino. I libri dopo che sono stati stampati vengono portati dentro dei grandi depositi>>

<<Anche il nonno ha un garage grande>>

<<Sì ma i depositi dei libri devono essere più grandi perché ci sono tanti scrittori>>

<<Ah allora lo scrittore è un lavoro facile, lo fanno tutti>>

<<No non lo fanno tutti!>>

<<Insomma i libri li portano nei depositi e restano là…>>

<<No, non restano là. Poi li portano nelle librerie. Ti ricordi quella che sta in centro dove andiamo a prendere i libri di favole?>>

<<Quella vicino al gelataio?>>

<<Sì, quella…>>

<<Vicino al gelataio che fa il cioccolato e la fragola?>>

<<Sì…>>

<<Che bel lavoro il gelataio!>>

<<Sì… è un bel lavoro…>>

<<Perché non fai il gelataio?>>

<<Perché faccio lo scrittore>>

<<Fai lo scrittore perché non sai fare i gelati?>>

<<Faccio lo scrittore perché mi piace scrivere!>>

<<Ma li sai fare i gelati?>>

<<No, non li so fare!>>

<<Ah ecco, mi pareva…>>

<<Gelatai ce ne sono tanti>>

<<Anche di scrittori. L’hai detto tu che ci sono depositi pieni di libri!>>

<<Sì, d’accordo… ma poi i libri vanno in libreria>>

<<Vicino alla gelateria…>>

<<Ok ma la gelateria non è importante>>

<<Lo dici tu! Me lo compri un gelato oggi pomeriggio?>>

<<Va bene, te lo compro! Comunque, come dicevo, i libri vanno in libreria. Dove le persone li comprano>>

<<Li comprano?!>>

<<E certo, sennò che li scrivo a fare?>>

<<Avevi detto che scrivevi perché ti piaceva scrivere!>>

<<Vero. Ma se vogliamo avere i soldi per comprare il gelato bisogna che il papà i libri non solo li scriva, ma anche li venda…>>

<<Aspetta ho capito!>>

<<Hai capito?>>

<<Sì: tu vendi libri, ecco cosa fai di lavoro!>>

<<Ossignore…>>

<<Quando usciamo a comprare il gelato?>>

P. S.

Il dialogo è inventato.

Ma me la ricordo ancora la faccia dei miei figli quando erano piccoli e provavo a spiegargli che lavoravo nell’ufficio legale di una banca…

Alla fine, disperato, uno dei due scrisse in un tema: “papà va in ufficio e scrive al computer…”

A pensarci non aveva poi torto 😉

 

Libri dello stesso autore:     silvio donà Luisa ha le tette grosse    ombracommissariosensi25    silvio donà Nebbie OK

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