Portami con te

di Marilena Guglielmi

Ẻ notte, e sto sognando.

Sono all’ospedale dei bambini e sto cercando di distrarne alcuni, un gruppetto di  tre o quattro. Li faccio sedere su un letto che si trasforma in tappeto volante. Io mi metto alla sua guida (è come un’automobile) e li porto in giro nei corridoi, a mezzo metro da terra e a tutta velocità. Nessuno può vederci ed è bellissimo. Io canto per loro una canzone con i nomi degli animali e questi, appena nominati, compaiono nei corridoi, e i bambini trattengono il fiato.

Ẻ giorno. Sono le tre del pomeriggio e sto varcando la soglia del Regina Margherita, dove non ci sono tappeti volanti e l’unica a regnare è la sofferenza. Read the rest of this entry »

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Verde verticale

di Marilena Guglielmi

Vegeta. Produce foglie. Chiede acqua e un po’ di sole.

È una vite canadese, di quelle che crescono in fretta e si arrampicano dovunque. In pochi mesi ha coperto il muro di mattoni con i suoi arabeschi.

Riceve l’acqua e il concime di cui ha bisogno, e, giorno dopo giorno, prospera.

Arrivano le proteste dei vicini; poi una lettera, concepita durante una riunione di condominio a cui, come al solito, hanno partecipato in pochi. Read the rest of this entry »


Sotto i portici

di Marilena Guglielmi

Beatrice non è vecchia, non è giovane; potrebbe essere l’una o l’altra, secondo i giorni. Ѐ minuta, aggraziata, sottile; spesso non dimostra più di vent’anni.

Ma oggi la malattia non le dà tregua. Verso la fine del pomeriggio l’ha inchiodata a letto.

Lei, rabbiosa, non ha voluto arrendersi, nemmeno per qualche ora.

Così, quando Fabio l’ha invitata ad accompagnarlo in libreria, ha subito accettato, sorprendendolo. Read the rest of this entry »