Sì, amore

Di Sara Cerri

Eravamo vicino al confine. Non parlavamo più. La sera era scesa, Lu guidava. Io non potevo di notte, vedevo ombre d’animali: conigli soprattutto. Mi capitava di avvistarli accucciati come gatti sopra il guardrail nell’atto di spiccare un salto, o attraversare all’improvviso il fascio di luce dei fari, e sterzavo e frenavo. Lu era sfinito. Portava gli occhiali calati sul naso, era provato, lo vedevo. A volte mi guardava e vedendomi tesa gridava Sta’ tranquilla. Read the rest of this entry »

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Bu, fa male il fumo?

di Sara Cerri

25 gennaio

Quando fu la prima volta che Bruno mi disse «Se fumi quella sigaretta, me ne vado», e io fumai – non mi si può dire fa’ questo o quello senza provocare in me una reazione contraria – e Bu, il caro Bu, sparì pian piano?
Sparito…
Possibile, mi chiedo, o solo uno scherzo della mia immaginazione? Devo cercare di riordinare i fatti, devo ripercorrere tutto a ritroso per capire cosa davvero sta accadendo.
Eravamo a cena da amici, quella sera. Avevamo mangiato molto e bene; salsa con gli asparagi e quel porcellino cucinato succulento… e poi ci siamo spostati in soggiorno a chiacchierare seduti sul divano. Niente di diverso da una solita cena con amici e Sergio, bravo padrone di casa, mi ha offerto una sigaretta. Io l’ho accettata… ne avevo così voglia dopo tutto quel mangiare e avere bevuto tanto da essere allegra. Bu no. Mai visto su di giri da quando lo conosco… mi dette un’occhiataccia, si era messo in testa che non dovevo fumare e con le mani sui fianchi disse: «Prova ad accenderla e ti lascio qui».
«Bu, piantala», avevo detto io tutta rossa in viso e con gli occhi fissi nei suoi l’avevo accesa subito e fatto un tiro lungo.
La prima nuvola di fumo, in quell’esatto momento che si propagò nell’aria, si portò via Bu.
Può essere vero, continuo a chiedermi e non so darmi una risposta certa. Read the rest of this entry »