Il puzzle scomposto

Di Maria Lidia Petrulli

È notte fonda e l’oscurità totale, non una stella o una fottuta luna a illuminare quest’inferno di tenebra.

Si gela. Un freddo contro cui le coperte non possono proteggermi.

Restano fuori solo gli occhi, la punta del naso e due dita per scrivere, forse le ultime parole della mia vita.

Ho paura. Non sono certo di sopravvivere sino all’alba di domani.

In questo momento sento che la mia vita è appesa al filo dell’incertezza: credo di non avere scampo; vorrei essere un pazzo visionario ma temo di non esserlo affatto.

Ho visto cose inenarrabili, vorrei fossero un parto della mia fantasia e immagino l’anfratto dove mi sono nascosto come un baluardo che possa proteggermi. Ma non può. Nessuno può proteggermi dalla verità.

Loro sono lì fuori; mi danno la caccia e io sono terrorizzato come un animale braccato. Si avvicinano, devo… Read the rest of this entry »

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