Modelli di sviluppo

Di Giovanni Medioli

1-      2020

Azzurro Metallizzato               

APANSAONLINE- xx marzo 2020. Al via il salone auto di Ginevra, 19 nuovi modelli di PEV.

Al via stamattina il più importante appuntamento mondiale dell’anno (e forse della storia) per l’automobile. Dopo le recenti leggi che hanno bandito dalla maggior parte delle strade europee le auto a benzina e diesel e i veicoli per uso trasporto persone privato con una superficie superiore a due metri quadrati, tutte le case automobilistiche sopravvissute alla crisi energetico/ecologica del 2018 (19 quelle presenti al salone, assente solo la nord coreana Sole che sorge) hanno puntato su nuovi modelli di PEV (Personal Ecological Vehicle) coerenti con le normative restrittive adottate nella maggior parte del mondo sviluppato. I PEV sono dotati di motori elettrici o ibridi elettrici/metano/idrogeno a bassa potenza ed emissioni ridottissime. Che i modelli siano a sei, quattro, tre o due ruote, tutti occupano una minima superficie su strada. Dunque auto individuali a sviluppo verticale o al massimo con la possibilità di trasportare un passeggero (o in alternativa un bagaglio ridotto) oltre all’autista, a cui comunque viene richiesto sempre meno impegno personale per guidare. I PEV, infatti, sono integrati con sempre più sofisticati sistemi di sicurezza e di autoguida computerizzata oltre che collegati a un centro satellitare di navigazione precisissimo che, almeno in Europa, fa parte della rete di gestione dei flussi di traffico in grado di stabilire non solo i percorsi ottimali per arrivare da un punto all’altro di una città o da una città all’altra ma anche la tollerabilità dei livelli di emissione, l’accessibilità di una meta e il livello di priorità per cui si intraprende uno spostamento. A fianco dei PEV saranno esposti al salone i MEV (Multiple Ecological Veichle), veicoli per il trasporto di persone (minuibus e taxi), sempre più spesso ottimizzati per guida automatica senza operatore a bordo e i TEV (Transport Ecological Veichle) per il trasporto di cose, che nel 90% dei casi devono rispondere a normative che vietano espressamente la presenza di un operatore umano a bordo. È evidente che i nuovi veicoli, che stanno rapidamente sostituendo il vecchio parco vetture delle famiglie e delle imprese, richiedono un sistema di gestione del traffico che non è più sostenibile a livello municipale, ma che tende ad avere due gradi di controllo: regionale e continentale. Una questione politica e diplomatica complessa di cui si discuterà giovedì prossimo, sempre a Ginevra, nella riunione congiunta G 20, Ue, Nafta e Bafta che si terrà in proposito. (rpolint) Read the rest of this entry »

Advertisements