Forse Alice sa

di Nicoletta Cassani 

I

Già da qualche minuto, Mary Hilton Badcock s’era accomodata sulla lunga poltrona in pelle e fissava il soffitto.  Poco distante, il professore leggeva con il volto contratto in un’espressione di solenne pensosità. Solo quando l’uomo sollevò la testa, tolse lentamente gli occhiali – con un’estrema concentrazione che, a occhi non avvezzi, poteva sembrare stanchezza – e con un cenno del capo autorizzò l’inizio della seduta, Mary si sentì in diritto di parlare e lo fece con tutta la titubanza che ancora caratterizzava quegli incontri settimanali, nonostante fossero passati due mesi dalla prima visita. Read the rest of this entry »

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