Preda naturale

Di Susanna Raule

Volevo essere un assassino. Se fossi stato un assassino avrei potuto uccidere Bobby Sinclaire, e se c’era uno che meritava di morire quello era Bobby.

Bobby aveva tredici anni, ossia uno più di me, ma a vederlo ne dimostrava almeno sedici. Era il ragazzo più grande della classe e questo, per qualche motivo incomprensibile, ne aveva fatto anche il capo.

Mi aveva odiato fin dal primo istante e le cose, col tempo, non erano migliorate. Il primo giorno di scuola mi aveva puntato addosso i suoi piccoli occhi scuri come se sapesse già chi ero. Era come se mi avesse individuato con un mirino, come se il suo cervellino ottuso fosse in grado di riconoscere all’istante la sua preda naturale.

Ossia, io. Read the rest of this entry »

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Adesso arriva la ragazza

di Carlo Deffenu

Monica tremava ancora quando lavò le forbici sotto il getto dell’acqua nel lavandino del bagno. Il sangue scorreva lungo le dita diluito in un rosa pallido e spariva in un rapido vortice nel buco dello scarico con uno strano risucchio, simile al suono di una gola catarrosa che cerca di prendere aria. Le lampadine intorno allo specchio illuminavano una donna in sottoveste, con i capelli incollati alla testa e il volto stravolto dal dolore. Piccole macchie rosse costellavano le braccia e la pelle del viso, germogliando come corolle sulla seta della sottoveste. Read the rest of this entry »


Dolcemente verso il basso

Di Massimiliano Govoni

Un branco di barracuda passò tra loro; sospeso nel mare, per un attimo sembrò volare in un cielo d’acqua, poi si allontanò veloce. Marco, oltre la maschera da sub, incrociò gli occhi di sua moglie. Lei lo stava fissando e lui in un secondo ne ebbe la certezza. Giulia sapeva del suo tradimento. Read the rest of this entry »