Portami con te

di Marilena Guglielmi

Ẻ notte, e sto sognando.

Sono all’ospedale dei bambini e sto cercando di distrarne alcuni, un gruppetto di  tre o quattro. Li faccio sedere su un letto che si trasforma in tappeto volante. Io mi metto alla sua guida (è come un’automobile) e li porto in giro nei corridoi, a mezzo metro da terra e a tutta velocità. Nessuno può vederci ed è bellissimo. Io canto per loro una canzone con i nomi degli animali e questi, appena nominati, compaiono nei corridoi, e i bambini trattengono il fiato.

Ẻ giorno. Sono le tre del pomeriggio e sto varcando la soglia del Regina Margherita, dove non ci sono tappeti volanti e l’unica a regnare è la sofferenza. Read the rest of this entry »

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